Meet the Sales Network

Accanto ai collaboratori che lavorano in azienda, la realtà SCHIATTI comprende anche un importante network nazionale e internazionale di agenti di vendita che, ognuno nel proprio territorio, rappresenta e promuove le nostre macchine, il nostro marchio, la nostra filosofia.

Oggi, per incontrare un importante rappresentante di questo network, andiamo a San Paolo, in Brasile.
A parlare con noi è il signor Yveraldo Gusmão della Gusmão Representações ltda.

Yveraldo, parlaci di te: come hai iniziato a lavorare in questo settore e, poi con Schiatti?


Ho iniziato nel settore del vetro lavorando alla Pilkington Blindex quando è stata aperta la fabbrica per il vetro float; era il 1984. Nel 1991 sono passato alla vendita dei macchinari per la lavorazione del vetro con la Makivetro e solo dopo ho deciso di aprire la mia società di rappresentanza.

L’ho fatto quando ho capito che il mercato delle attrezzature per la lavorazione del vetro richiedeva a gran voce macchine migliori e un’assistenza continua.

È stato allora che ho conosciuto Schiatti, cercando in Italia un produttore di macchine per il vetro affidabile e che mi potesse garantire, negli anni, una costante crescita basata su tecnologia, know-how, assistenza.

E all’inizio come si svolgeva il tuo lavoro?


All’inizio visitavo i clienti, in Brasile, con il presidente Angelo Schiatti, un uomo che ha rappresentato molto nella mia vita professionale, ma a cui sono grato anche a livello personale.

Abbiamo condiviso davvero tante cose durante i nostri viaggi di lavoro.

Ricordo che una volta, leggendo la lista di clienti da visitare che avevo preparato, Angelo ne individuò uno che aveva, come fornitore, un suo concorrente, e mi chiese perché ci stessimo andando.

Allora me la cavai con una battuta e gli dissi “facciamo solo una breve visita, il tempo di prendere un caffè!  . “forse decide di darci una possibilità e sono sicuro che se provasse una delle nostre macchine, ne sarebbe contento”.

Sono passati 10 anni. Oggi quel cliente non solo ha acquistato una prima macchina per il vetro SCHIATTI, ma ha gradualmente sostituito tutte le sue precedenti attrezzature con delle Schiatti; parlo della ditta VITRAL VIDROS PLANOS DE BRASILIA – Sr. RICARDO DE OLIVERA che oggi, ha nella sua fabbrica il maggior numero di macchine SCHIATTI.

Perseveranza e determinazione unito al lavoro e ad attrezzature eccellenti, portano ad un risultato garantito.

E oggi? Raccontaci l’ultimo successo che ti ha reso orgoglioso del tuo lavoro


Ogni vendita è importante. A volte si tratta di una macchina, altre volte di un numero superiore ma il mio orgoglio è sempre proporzionale alla soddisfazione del cliente.

Per questo lavorare con Schiatti è una garanzia: le macchine per il vetro Schiatti sono solide, affidabili, tecnologicamente avanzate e durano a lungo. Infine, non meno importante, chi “compra Schiatti” sa di poter avere assistenza e manutenzione costanti, requisiti fondamentali per evitare fermi-macchina e per mantenere i macchinari in buona salute, a lungo.

Mi sento orgoglioso di lavorare con un’azienda che non solo produce macchine di qualità ma che si preoccupa anche della soddisfazione del cliente.

Cosa distingue Schiatti da altri produttori di macchine per il vetro?


La cura per il cliente è estrema. E questo ha fatto la differenza in un periodo difficile di recessione come il 2019  e come quello che stiamo affrontando con il Covid e che, nonostante ci siano buoni segni di ripresa, non possiamo dire di avere ancora del tutto superato.

La digitalizzazione ci sta aiutando, e anche in questo Schiatti si è rivelato un partner attivo e pronto a suggerire nuovi strumenti e nuove soluzioni, anche per l’assistenza da remoto.

Qual è la tua previsione per il futuro del mercato del vetro in Brasile?


Siamo un paese giovane, volenteroso e dinamico. La nostra volontà di superare le difficoltà si è già manifestata con i primi segni di ripresa dell’economia.
Da quando ho iniziato a lavorare in questo settore ad oggi, il mercato del vetro in Brasile ha fatto progressi enormi e altrettanto può essere fatto.

Penso che ad ognuno di noi sia chiesto di lavorare sempre al meglio delle proprie possibilità.
Se tutti facciamo la nostra parte, ogni cosa andrà per il meglio.