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Salvatore Calcaterra: da supereroe a mago

Salvatore Calcaterra: da Supereroe a mago dell’amministrazione

Lavora in amministrazione, si chiama Salvatore ed è un membro importante del team Schiatti, non solo perché è in azienda da molto tempo, ma anche perché ogni giorno il suo lavoro è pieno di passione, entusiasmo e gentilezza.

Salvatore da quanto tempo sei in Schiatti?

Ormai sono quasi 25 anni…

Risponde quasi incredulo


E qual è il tuo compito?

Insieme ad altre due colleghe mi occupo principalmente di contabilità e amministrazione.

Personalmente invece gestisco il personale e mi prendo cura delle risorse informatiche aziendali, ma lungi da me definirmi “IT Manager”!


Come si svolge la tua giornata tipo?

La mia giornata è occupata dalle classiche “faccende d’ufficio”: registrazione fatture, prima nota, adempimenti fiscali, archivio, rilevamento presenze ecc. Tra questi compiti si “infilano” quelli relativi ai piccoli problemi informatici che possono accadere ai colleghi del tipo “il programma non funziona, la stampante non stampa, il telefono non telefona…”


Hai sempre lavorato nell'industria del vetro?

Si, lavorativamente parlando sono nato e cresciuto alla Schiatti. Naturalmente il tempo, l’esperienza e le nuove tecnologie hanno cambiato progressivamente la mia routine. Crescendo ho ampliato le mie conoscenze, e anche oggi cerco sempre di tenermi al passo con gli strumenti per fare le stesse cose ma sempre meglio e con l’approccio più “user friendly” possibile.


Raccontaci l’episodio lavorativo che ti ha dato più soddisfazione

Non è un vero e proprio traguardo raggiunto un riconoscimento avuto, ma una cosa che tengo sempre bene a mente come modus operandi.

Quando ho iniziato a lavorare, nel 1995, si usava ancora molto la macchina da scrivere e la mia collega che da trent’anni faceva il suo lavoro in maniera impeccabile con quello strumento, guardava il computer con indifferenza e tendeva ad usarlo il meno possibile.

Un giorno però ho insistito nel volerle mostrare la semplicità con cui poteva fare le stesse cose in maniera più veloce ed efficiente, evitando errori o mancanze, e da quel giorno la macchina da scrivere è diventata un vecchio soprammobile e il suo entusiasmo nel voler imparare sempre qualcosa di nuovo era per me un grande stimolo.

Insomma, questo mi ricorda sempre di non sottovalutare o scartare a priori le idee degli altri senza averne compreso appieno le potenzialità!


Cosa ami di più nel tuo lavoro?

Mi piace far quadrare i conti e tentare di rendere il lavoro di tutti meno stressante.


E c’è qualcosa che invece cambieresti?

In realtà nulla. La contabilità, purtroppo e per fortuna lascia poco spazio all’immaginazione.

Ci sono regole precise da seguire, scadenze fisse, metodi codificati… il paradiso!

L’ambiente lavorativo alla Schiatti poi è secondo me quanto di meglio si possa trovare: non c’è il classico inquadramento aziendale con capi ufficio e responsabili a cui fare capo per ogni cosa, dress code esasperanti o direttive aziendali ferree a cui sottostare; abbiamo tutti “ampi spazi di manovra”, sempre ovviamente nel rispetto delle regole, dei colleghi e dei diritti e doveri di ogni posto di lavoro.

Insomma, si può dire che “ci si sente a casa”.


Se non ti fossi occupato di amministrazione e informatica?

Da piccolo volevo fare il supereroe, ma la mancanza di vista calorifica e capacità di volo mi hanno costretto a ripiegare nella direzione dell’informatica e delle nuove tecnologie.


E lo Sport?

Nonostante il fisico ormai scricchiolante, l’età che avanza e il fisioterapista indignato, tento di praticare il Crossfit al meglio delle mie potenzialità. Per il resto sono un appassionato di football americano.


Quali sono le tue passioni?

Tutto ciò che, ahimè, viene considerato “nerd”: fantasy, gdr, star wars, binge-watching.

Poi la lettura in ogni sua forma: comics, manga, serie tv, libri, videogames e gadget; tra spade laser, set lego e action figures casa mia sembra un negozio di memorabilia anni ’90.


Last but not least, quali sono le tue priorità nella vita?

Rispondo con una citazione di Bret “The Hitman” Hart (perché in una buona intervista ci vuole sempre una citazione…): “Try always to be the best there is, the best there was and the best there ever will be”!

Per contattare il team Schiatti