Caricatore per vetro con base rotante

Il caricatore per vetro è una macchina progettata e costruita da SCHIATTI per collocare automaticamente le lastre di vetro posizionate su un piano verticale ad una macchina molatrice bilaterale. L’intero equipaggiamento è composto da un carrello portavetri, un basamento munito di traversa orizzontale e braccio mobile ed una rulliera.

La rulliera è controllata da un motovariatore, per sincronizzare la velocità del caricatore con quella della molatrice. Su di essa sono montati due sensori per il controllo della presenza del vetro.

La molatrice è sempre più automatica

SCHIATTI da tempo ha registrato un incremento di richieste di macchine per la lavorazione del vetro contraddistinte da un elevato livello di automazione.

L’esigenza delle aziende, in modo particolare dei grossi gruppi, è quella di incrementare l’utilizzo di di macchine “smart”, in grado di connettersi a una rete per elaborare dati e scambiare informazioni con altri impianti di produzione per la gestione del loro ciclo di vita.

I vantaggi dell’automazione nelle macchine per la lavorazione del vetro

L’automazione offre in primis un vantaggio agli operatori addetti alla macchina, aumentato la sua facilità di utilizzo e garantendo maggiore autonomia per la gestione dei fermi macchina.

Probabilmente il vantaggio più evidente, tuttavia, resta l’assistenza da remoto, cioè la possibilità per l’assistenza tecnica o per l’operatore di connettersi da altre postazioni per intervenire, anche in maniera preventiva, sul processo.

Precisione e autonomia con i mandrini automatici

La nuova bilaterale può montare dei mandrini completamente automatici, con movimento orizzontale della mola motorizzato da un motore brushless.

I mandrini automatici, molto compatti, garantiscono una precisione centesimale negli spostamenti e permettono all’operatore di controllare il processo anche a video, tramite il pannello operatore.

Il tecnico non ha più la necessità di regolare manualmente l’asportazione desiderata sul vetro ma imposta e controlla l’operazione tramite il pannello touch screen: qui una intuitiva schermata visualizza tutti i mandrini della prima e seconda macchina.

L’operatore è così in grado di gestire singolarmente i mandrini diamantati e di decidere l’asportazione sul vetro.

Flessibilità e Made in Italy

L’implementazione conferma la tendenza di Schiatti ad assecondare il cliente con accorgimenti che rendano sempre più flessibile la macchina e incontrino le sue specifiche esigenze di lavorazione.

Il tavolo girevole può essere abbinato a caricatori/scaricatori già esistenti, anche questo nell’ottica di una progressiva ottimizzazione di macchinari già esistenti, e non solo della sostituzione di quelli obsoleti con i più moderni.

Focus sul software di automazione

Il nostro software di automazione è semplice, intuitivo e flessibile.

I suoi vantaggi sono evidenti soprattutto nel settaggio per la lavorazione di pezzi singoli, anche di misure diverse. L’impostazione automatica permette anche di ottimizzare i tempi di produzione, diminuendo l’usura dell’utensile, oltre che a procedere all’homing delle mole all’avvio.

Questo garantisce l’azzeramento dei tempi di settaggio da parte dell’operatore e soprattutto è garanzia di uniformità di lavorazione sulla lastra di vetro.

Il codice a barre: un prezioso optional

Il codice a barre serve al caricatore per identificare i vetri da lavorare.

In base alle informazioni impostate e a quelle lette la tavola può ruotare automaticamente o manualmente. Il codice a barre può essere fornito sia con una pistola per la lettura manuale, sia per essere applicato sul braccio del caricatore.

Altri optionals disponibili sono gli incisori del bordo e della superficie della lastra di vetro e il  mandrino oscillante per lavorazione vetro laminato o monolitico di grosso spessore.